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Le priorità del prossimo Governo entro il 2018. Lista non ufficiale di Salvini a La7.

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Fra le priorità del Governo nel 2018: Flat Tax imprese, condono fiscale, e quota 100. Nessun accenno alle accise

Iniziano a delinearsi gli scenari futuri sui provvedimenti che verranno varati entro l’anno dal nuovo Governo. Una delle priorità, secondo Salvini, sarà quella di ridurre la tassazione per le imprese e gli artigiani. Per questo motivo sembra ormai confermato che la Flat Tax verrò applicata per il 2019 solo per le partite iva mentre le famiglie dovranno aspettare il 2020. Per attuare questa misura sarà necessario avviare prima di tutto la pace fiscale, così chiamata dal Governo, ovvero il condono delle cartelle Equitalia che “perseguitano” milioni di italiani. Si tratterebbe di una misura una-tantum che permetterebbe di estinguere i propri debiti con lo Stato con aliquote dal 6 al 25%. Al momento non è noto come verranno stabilite ed in base a quali criteri oggettivi.  Infine si inizierà già da quest’anno a smontare un pezzo di riforma Fornero con l’introduzione della quota 100 con un minimo di 64 anni di età.

Il 19 Giugno il DEF aggiornato

Secondo fonti di Governo il DEF dovrebbe essere presentato il 19 Giugno. L’accelerazione è dovuta al fatto di dover disinnescare le clausole di salvaguardia. La priorità, infatti, rimane quella di non aumentare l’Iva. Il Def tuttavia non dovrebbe presentare misure costose. Le prime norme che verranno previste saranno infatti a costo zero e fra queste troveremo probabilmente il taglio alle pensioni d’oro, quello ai vitalizi ed altri provvedimenti minori e probabilmente una revisione della legittima difesa. Le misure corpose verranno probabilmente presentate con il bilancio a Settembre per dare tempo al Governo di iniziare il condono e ragionare bene sulle coperture. Salvini ha inoltre ribadito che senza l’ottenimento di flessibilità vera dall’Europa, difficilmente si potranno realizzare, anche se il ministro Tria ha dichiarato di non voler fare maggiore deficit.

Benzina supera il record dei due euro al litro, taglio accise dimenticato?

Da segnalare, infine, la polemica di queste ore da parte del Codacons. L’associazione dei consumatori ha dichiarato come nel Brennero un litro di verde costi ormai più di due euro. Una situazione inaccettabile anche per la necessità dei benzinai di aumentare il prezzo per via del calo dei clienti dovuti a prezzi molto inferiori applicati dalla vicina Austria. L’associazione dei consumatori ha ricordato come il Governo abbia nel suo contratto il taglio delle accise più vecchie e come Salvini si fosse impegnato a cancellarle in uno dei primi consigli dei ministri. Dopo la formazione del Governo, tuttavia, l’argomento non è stato più menzionato. Qui un articolo dove parliamo del punto sulle accise del contratto di Governo http://www.scenaripoliticieconomici.it/2018/06/06/caro-benzina-gia-dimenticata-la-promessa-del-taglio-accise/

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