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Governo: Salvini, uno statista inaspettato. Perchè forse potremo tornare a contare in Europa.

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Governo: la nave Aquarius è solo il casus belli. Salvini si dimostra stratega e prova a scalare l’Europa con il “divide ed impera”.

Il Governo ha iniziato da poco ad operare e già ha ottenuto un risultato con Salvini. La nave Aquarius alla fine è stata mandata a Valencia. Qui gli articoli dove abbiamo parlato della vicenda: Macron, Italia vomitevole . Ovviamente il primo risultato ottenuto è stato quello di evitare uno sbarco di una ONG nel nostro Paese, la prima volta da quando sono iniziati gli sbarchi e questo è già un fatto di per sè positivo. Ma sarebbe altrettanto cieco fermarsi alle apparenze. Il caos internazionale che il caso ha generato, ha portato delle fratture e delle crepe fra i rapporti di diverse nazioni e spesso all’interno degli stessi Stati

Germania, Austria e Italia trovano un fronte comune: campi profughi fuori dall’UE.

Per quanto possa apparire incredibile, questa faccenda ha portato il Governo ad avvicinarsi alla Germania che tanto è stata criticata da Salvini e tanto ci ha bacchettato tramite i suoi giornali durante la formazione dell’esecutivo. Salvini ha infatti sentito il ministro dell’interno tedesco e quello austriaco: si è trattato di una conversazione molto cordiale fra i tre e tutti hanno concordato che è necessario rafforzare le protezioni esterne dell’Unione Europea ed è necessario aprire campi profughi all’esterno dell’UE per valutare subito chi ha diritto d’asilo e chi deve essere rimpatriato. Si vocifera che questi campi possano essere allestiti in Albania o Serbia. Ma non è tutto: anche l’Ungheria, la Slovacchia, la Danimarca e Malta sarebbero pronti ad appoggiare la richiesta. In Germania il ministro dell’interno ha una linea differente rispetto alla Merkel ma giocoforza quest’ultima dovrà adattarsi alle scelte contro l’immigrazione del suo ministro se non vuole cedere altri consensi. Insomma la proposta potrebbe avere la maggioranza per passare al consiglio europeo.

La Sinistra: Italia isolata. Ancora una volta gli sfugge la situazione reale.

In tutto questo contesto, le opposizioni, anzi in realtà solo il PD, visto che il centrodestra si è ricompattato sulla questione immigrazione, continuano a gridare allo scandalo. Oggi in Senato hanno fatto opposizione mettendo in evidenza come l’Italia con questo atteggiamento stia creando solo problemi diplomatici agli altri Paesi e rischia per la prossima volta di trovarsi isolata. In realtà non è l’Italia che in questa questione si è trovata da sola. I veri sconfitti sono Macron e la Francia. Macron ha azzardato troppo: quando doveva e poteva accogliere la nave ha taciuto. Una volta che la nave è stata presa dalla Spagna, allora ha scagliato un’invettiva ipocrita contro l’Italia. Risultato l’annullamento della visita sia di Conte che di Tria all’Eliseo. Per poi non perdere la faccia non ha nemmeno porto le sue scusa. Ma in tutto questo marasma è la Francia che si è ritrovata sola: nessuno, a parte un ministro spagnolo, negli alti vertici dell’Europa ha ccusato l’Italia. Anzi hanno ricordato come il nostro Paese abbia fatto più di chiunque altro per l’accoglienza. Non una sola parola è arrivata in soccorso di Macron che si è trovato solo, pure all’interno del suo Paese. La maggior parte dei giornali francesi ha infatti appoggiato l’Italia e così anche diversi parlamentari del suo stesso partito, En Marche. La Francia che in modo subdolo (è stato il primo a chiamare Conte per poi scaricarlo quando ha rimesso il primo mandato) ha provato a convincere l’Italia ad unirsi a lei per cambiare l’Europa a sua vantaggio. Alla fine è rimasto solo, con l’Italia che ha formato un asse con altri Paesi. Ecco il divide et impera. Un capolavoro: uno dei Paesi più forti messi all’angolo e l’Italia che diventa centrale in uno dei principali temi europei, addirittura compattando la Germania ed i Paese dell’Est.

Alzare la voce funziona: ora le trattative economiche in Europa.

A questo punto la Sinistra appare confusa: la mossa di Salvini ha avuto un forte apprezzamento popolare e l’elettore medio si chiede, visto il successo dell’operazione, perchè negli ultimi cinque anni il Governo non abbia alzato mai la voce. A questo punto però la partita si sposta su un altro fronte, quello economico. Per realizzare il programma serve poter avere maggiore flessibilità, magari stando sotto il 3% ma evitando comunque il pareggio di bilancio. Ecco che a fine Giugno ci sarà il primo incontro fra i ministri economici dell’UE. A questo punto è possibile che Salvini alzi di nuovo la voce ( o chi per esso, Savona o Tria). In questo caso è ipotizzabile che si debba spingere di più sulla Germania che è la più affezionata all’austerity. Ma se si verificherà la stessa situazione avvenuta con l’Aquarius, questa volta sarà la Germania a trovarsi isolata, magari sostenuta dai Paesi del Nord ma all’Italia potrebbero accodarsi i Paesi periferici: si avrebbero di nuovo alleanze diverse e l’Italia sarebbe il leader della coalizione. Si vocifera, inoltre, che Savona, con i poteri speciali conferitogli dalla legge, potrebbe accompagnare Tria all’Ecofin… una sorpresa non gradita ai tedeschi. Divide ed impera… e forse per l’Italia c’è ancora una speranza di tornare ai tavoli con quelli che contano, facendo valere la propria posizione. Il tutto con Matteo Salvini, uno statista (forse) inaspettato e insperato…

 

Aggiornamento: Macron si “scusa” e Conte conferma l’incontro. Si veda qui: Macron si scusa

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