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Borsa Italiana: disastro a Piazza Affari. Ftse Mib chiude in forte ribasso.

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Giornata da dimenticare per la borsa italiana. Piazza Affari ha fatto registrare un forte ribasso in chiusura di seduta. Già a metà sessione le cose erano messe piuttosto male, qua la spiegazione e l’andamento a metà giornata: Piazza Affari male a metà seduta. Alla fine la sessione si è conclusa nel modo peggiore: il Ftse Mib ha fatto registrare un calo del 2,44%  a quota 21.355 punti, sul minimo di seduta. Non solo la borsa italiana, tuttavia, ha fatto molto male: anche gli altri indici europei, soprattutto il Dax, hanno perso quasi due punti e mezzo percentuali. A pesare sono i dazi che Trump ha imposto sulla Cina e sull’Europa e sulle risposte che questi daranno al presidente americano. La paura di una guerra commerciale è tornata nuovamente più che mai concreta.

Molta difficoltà per quasi tutti i titoli del paniere principale con solo due-tre titoli che hanno chiuso con un frazionale rialzo. Questi sono Snam, Atlantia e Terna che hanno fatto tutti segnare modesti incrementi intorno allo 0,2%. Per tutti gli altri settori ha prevalso un forte rosso. Molto male hanno fatto tutti i titoli bancari: Banco Bpm è stato il peggiore con un calo di oltre tre punti percentuali. Male Intesa San paolo che ha ceduto il 3,2%. Meglio Unicredit che ha comunque lasciato sul terreno l’1,93%. In rosso anche le utility con Enel che ha fatto registrare un ribasso dell’1,3% . A penalizzare questi due settori è stato senza dubbio lo Spread fra Btp e Bund che ha toccato più volte i 250 punti base nel corso della seduta dopo che alcuni operatori hanno ipotizzato elezioni anticipate più vicine dopo la forza mostrata da Salvini nelle amministrative. Alla fine lo Spread ha chiuso in rialzo a 250,5 punti sui massimi di seduta con un rendimento del decennale al 2,83% . Molto male anche FCA che è penalizzata dai dazi americani: il titolo ha ceduto il 3,08%.

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