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Borsa Italiana, Ftse Mib in altalena ma chiude lievemente positivo. Spread in netto rialzo.

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Giornata che non è stata particolarmente brillante per Piazza Affari e la borsa italiana. Dopo che la scorsa sessione aveva mostrato un ribasso di oltre il 2,5%, il Ftse Mib non è riuscito a mettere a segno un grande rimbalzo. Le prospettive erano buone in apertura con un rialzo dello 0,7% che poi si è esteso fino al punto percentuale. Poi già nel corso della mattinata i corsi sono peggiorati con la borsa italiana che era arrivata a guadagnare solo frazionalmente mentre nel pomeriggio era addirittura virata in negativo. A pesare sono senza dubbio i dazi di Trump che stanno spaventando tutte le borse mondiali. Harley Davidson ha annunciato che aprirà una struttura in Europa per evitare ripercussioni pesanti dai contro-dazi voluti dall’UE. In Italia pesa anche molto il rischio Paese visto che lo Spread continua a rimanere a livelli di guardia nonostante le continue rassicurazioni di Tria sulla diminuzione del debito. Alla fine il Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,3% a quota 21.419 punti.

In questo contesto hanno fatto particolarmente male i titoli bancari: Intesa San paolo ha fatto registrare un calo dello 0,9%. Ancora peggio è andata per Unicredit che ha mostrato un ribasso di un punto percentuale. Banco Bpm è addirittura sprofondata del 2,58%. E’ una situazione molto difficile per i bancari italiani ma anche per quelli europei. Sul fondo del listino principale si è piazzata però Telecom italia che ha lasciato sul terreno il 2,89%. Meglio ha fatto Enel che è rimbalzata dello 0,77%. Buon rally anche per FCA che recupera i forti cali della vigilia: il titolo è salito del 2,81%. Buon rialzo anche per Buzzi che è salita di due punti percentuali e per Brembo che ha guadagnato l’1,83%. Brutta sessione per Leonardo che ha ceduto il 2,02%. Lo Spread come detto in apertura ha chiuso in rialzo con il differenziale fra Btp e Bund che ha chiuso a 256,4 punti base ed un rendimento del decennale al 2,9%.

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