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Ultime Governo: se Tria sembra Padoan. Savona attacca UE. Conte: Debito sostenibile.

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Ultime Governo: Tria sembra essere diventato il nuovo Padoan. Abbassare il debito. No reddito di cittadinanza.

Governo: il ministro dell’economia sembra in aperto conflitto con la maggioranza. Innanzitutto ha più volte ribadito che il reddito di cittadinanza non verrà introdotto nel 2018. Secondo il ministro dell’economia quest’anno dovranno essere attuate solo manovre a costo zero. Il debito deve infatti diminuire e per questo motivo non ci saranno ampi spazi di manovra. I cavalli di battaglia dei partiti quindi dovranno essere introdotti, almeno,nel 2019. Questo in aperto conflitto con il ministro Di Maio che aveva dichiarato e continua ad affermare di essere al lavoro per introdurre già la misura nel 2018. Che Tria abbia sempre visto in malo modo il reddito di cittadinanza lo dimostrano le sue interviste precedenti all’incarico mentre si è sempre dimostrato molto più aperto sulla Flat Tax. Nel frattempo il ministro dell’economia vuole provare a trovare un partner per MPS: vuole che lo Stato se ne tiri fuori, il contrario del nazionalizzare che avrebbero voluto i 5 Stelle. Tria starebbe sondando l’interesse di Ubi e Banco Bpm che mostrano infatti forti cali in borsa.

M5S tagli i vitalizi: il risparmio è solo però di 40 milioni.

Nel frattempo il M5S prova a recuperare terreno sulla Lega che ha fatto segnare un boom nei sondaggi grazie al tema immigrazione. Fico ha annunciato che il provvedimento per il taglio dei vitalizi è pronto. Ci saranno tagli per gli ex parlamentari dal 40% al 60% ed il tutto consentirà di portare a casa una cifra annua di 40 milioni, una cifra più che altro simbolica visto che non aiuta certamente i bilanci dello Stato. Nel frattempo si attende anche il decreto dignità dove dovrebbero esserci delle misure contro i contratti a termine ma al momento non ci sono certezze sui provvedimenti.

Governo, Conte: debito Italia sostenibile. Savona: Colpa dell’UE.

Conte durante l’intervento alla Camera ha dichiarato che il debito italiano è pienamente sostenibile e che questo va sì ridotto ma solo attraverso misure che incentivini investimenti e crescita. Contemporaneamente Savona ha voluto rimarcare come il risparmio privato in Italia sfiori i 7 miliardi, quasi il triplo del debito pubblico e questo non ha eguali in Europa. Per questo motivo se l’Italia si trovasse di fronte ad un attacco speculativo, non sarebbe per la fragilità del debito italiano ma per l’incapacità dell’UE. Servono infatti strumenti in mano alla BCE che possano davvero contrastare le crisi ed una condivisione maggiore dei rischi o l’UE rischia di implodere su se stessa.

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