Privacy Policy

Ultime Governo, migranti: Malta dice no alla nave Lifeline. L’Italia attacca. Altra nave danese alle porte di Pozzallo.

Spread the love

Ancora una situazione incandescente quella attualmente fra Italia e Malta ma anche fra gli altri Paesi europei. La nave ONG Lifeline si trova attualmente fra la Libia e Malta con poco più di 200 persone. Toninelli, ministro delle infrastrutture, ha dichiarato di aver chiesto formalmente a Malta di soccorrere la nave di migranti in quanto porto più vicino. Malta ha declinato l’invito affermando che si tratta di un contesto in cui non c’è alcun pericolo di vita imminenti. Nel frattempo Salvini è stato chiaro: la nave non attraccherà in Italia. Inoltre, quando questa attraccherà in qualsiasi porto, dovrà essere sequestrata e l’equipaggio arrestato in quanto la marina libica aveva espressamente ordinato di non salvare i migranti a cui avrebbero pensato le autorità libiche. Non curanti degli ordini, la ONG ha travalicato gli ordini libici ed ha decido di caricare personalmente i migranti sulla nave e dirigersi verso l’Italia.

Salvini ha alzato la voce chiedendo anche all’Olanda di farsi carico della nave visto che questa batte bandiera olandese ma da Amsterdam hanno ribadito che la nave non risulta nei registri del Paese. Questa affermazione è stata però smentita dalla stessa Lifeline: infatti avrebbe pubblicato online un documento dove risulterebbe una registrazione presso il territorio olandese. Si preannuncia, quindi, un nuovo braccio di ferro con Salvini che è tornato ad attaccare Macron, dicendo che può aprire i porti e raccogliere le prossime 10 navi vista la sua generosità, a prole ovviamente.

Nel frattempo un’altra nave battente bandiera danese si sarebbe portata davanti alle coste di Pozzallo. Tutto questo mentre si è alla vigilia di un pre-vertice sull’immigrazione in vista del summit europeo per la prossima settimana: la linea italiana è stata dura, no ai respingimenti di movimenti di seconda immigrazione. La prima bozza circolata fra Germania e Francia prevedeva respingimenti per coloro che lasciavano il Paese di arrivo ed andavano in un altro: un immigrato sbarcato in Italia che fosse andato in Germania sarebbe potuto essere espulso e rimandato in Italia. Dopo il disappunto italiano con la minaccia di non partecipare al vertice, la bozza è stata accantonata ma è chiaro che il clima sembra rovente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *